Le strade di Gerace nascondono un segreto:
il suo patrimonio bizantino. Ammira le opere d’arte religiose, le tracce di antichi affreschi e le chiese millenarie che ti faranno sentire immerso in una dimensione spirituale unica.


Gerace è un autentico gioiello bizantino nel panorama culturale mondiale. Il suo centro storico, un castrum fortificato sia naturalmente che con mura di cinta, riveste un’importanza significativa ed è la sede del vescovo che sin dal I secolo d.C. governava la diocesi di Locri. La qualità bizantina del centro storico è probabilmente legata all’antica città di Locri, che inizia ad essere abbandonata a partire dall’VIII secolo a causa delle frequenti incursioni piratesche lungo la costa.
I Locresi si trasferirono sulla rocca vicina all’antico insediamento greco, romano e successivamente bizantino, spostando principalmente la diocesi. Le prime costruzioni di Gerace sono probabilmente di carattere episcopale, come una piccola cattedrale, alcune chiese ad aula e alcuni monasteri all’interno della città.
Anche il sistema di governo doveva essere influenzato da Bisanzio, con figure come il Turmarca e il Presopus, e la presenza di monaci italo-greci che parlavano greco e praticavano la liturgia bizantina.
Dall’era bizantina, Gerace ha conservato le tradizioni, i dolci tipici, alcune parole nel dialetto e, soprattutto, un forte legame con la Grecia e l’Oriente.
Tra le principali testimonianze di questa persistente cultura orientale si possono citare la Chiesa di San Giovannello, quella dell’Annunziatella, la struttura rupestre di San Nicola del Cofino e i ruderi della Chiesa di San Siminio. Un segno tangibile della rinascita della tradizione orientale sono gli elementi in stucco che decoravano l’iconostasi di alcune chiese durante il periodo normanno, oltre alla magnifica stauroteca a doppio braccio conservata nel Museo Diocesano.
Gerace, con la sua eredità bizantina, incanta ancora oggi con la sua ricchezza culturale e il suo legame intimo con l’Oriente, rappresentando un autentico tesoro da scoprire.