La monumentale fontana della Piana sorge sull’omonima località Piana. È fornita di un antico acquedotto che corre su alcuni archi. La convenzione per la costruzione dell’acquedotto venne avviata nel 1605 dal sindaco Marcello Malarbì con i mastri messinesi Rocco Maza e Giovanni d’Amico che lo realizzarono. L’anno successivo venne realizzata la fontana (con i relativi lavatoio e abbeveratoio) dallo stesso d’Amico su commissione di due sindaci Scipione Contestabile e Matteo Piconeri Con diverse tipologie costruttive ci sono altre due fontane pubbliche superstiti. La prima, chiamata di Longuvardu (guardo lontano) è posta nelle immediate vicinanze della fontana della Piana. Le sue origini sono molto antiche, ma la struttura attuale risale a metà Ottocento. La seconda fontana, chiamata di Francica dal nome della contrada, si trova in prossimità di Gerace lungo una strada comunale. Le acque chiare e fresche della fonte hanno attirato l’attenzione del latinista àrcade Francesco Nicolai: “Quelle acque che dai suoi gioghi a noi manda Appennino son limpide e terse e veramente degne di essere cantate”. La fontana è caratterizzata da un arco a tutto sesto di dimensioni grandiose il cui piano d’imposta è contraddistinto da una cornice in pietra locale sagomata a punta di diamante.