Gerace non vanta una cinta muraria possente, grazie alla sua collocazione su una rocca isolata è infatti da sempre naturalmente fortificata. Nonostante questo, in diverse parti della città si possono osservare tracce di mura realizzate in blocchi squadrati o sbozzati, evidenti segni di una situazione urbanistica decisamente monumentale. Alcune tracce di una fortificazione importante si trovano nel Borgo Maggiore; il lato occidentale dell’attuale Via Nazionale mostra infatti una serie di case con mura a scarpa unite tra loro o separate da piccoli vicoli (è probabilmente un segno della conversione della muraglia in abitazioni). Sempre al Borgo Maggiore, collegata alla fortificazione, seppur non databile all’ipotizzabile fase iniziale, si trova la torre aragonese, leggermente arretrata rispetto al piano di strada. Altre tracce della cinta muraria antica si notano al Borghetto e nella città alta presso la chiesa di San Nicola del Cofino, alla fine dell’attuale circonvallazione e nelle immediate vicinanze del complesso conventuale di San Francesco d’Assisi. Nonostante l’esiguo spessore, in questa zona le mura sono ben riconoscibili grazie ad una serie di piccole feritoie. Ad una vista dall’alto, sia dalle Bombarde che da altri punti panoramici della città, si può riconoscere l’andamento irregolare della cinta muraria antica, dove sono evidenti case dall’aspetto turriforme probabilmente convertite in abitazioni da originari speroni di avvistamento.