La chiesa è molto antica, e come molti altri edifici di Gerace subì un crollo con il terremoto del 1783; venne ricostruita con un’unica navata nel 1876. Esternamente presenta lesene e decorazioni policromatiche deteriorate e rifatte ad opera del parroco Pasquale Mercuri nel 1912. Internamente è fatta a volta e presenta colonne e stucchi che fungono anche come decorazioni della stessa. Fanno parte del patrimonio della chiesa un olio su tela di pregevole fattura (scuola napoletana del XVIII sec.) raffigurante S. Giuseppe col Bambino e la Madonna in Gloria tra Angeli che appare a San Biagio della seconda metà del XVIII secolo (opera di Francesco Saverio Mergolo). Del corredo sacro fanno anche parte un calice in lamina d’argento sbalzata del 1776 e dei paramenti sacri ricamati a mano (fine XIX sec.). L’altare maggiore apparteneva al convento dei Paolotti. L’effigie della Madonna del Rosario in atto di consegnare un rosario a S. Domenico e S. Caterina da Siena, è stata scolpita dallo scultore geracese Salvatore Salerno nel 1904.