Nata sui ruderi della chiesa dedicata a Santo Stefano, la chiesa del Sacro Cuore fu originariamente dedicata a Santa Maria della Sanità. Venne restaurata in maniera sostanziale in seguito al terremoto del 1783, e abbellita da stucchi secondo un gusto tardo-barocco tipicamente meridionale. L’edificio ha una forma a croce, con una sola navata che termina in un’abside rettangolare preceduta da una cupola a trullo. Particolarmente interessante è la minutissima decorazione in stucco su fondo azzurro e la suddivisione dei muri perimetrali con lesene corinzie. Questi ultimi reggono la struttura orizzontale formata da architrave portante, fregio ornamentale e dalla cornice di protezione, e inquadrano gli archi d’accesso alle due cappelle laterali. La volta a botte con unghioni, ospita medaglioni dipinti, testimoni di una fiorente cultura artistica nella città all’indomani del sisma del 1783.